Ma che cos’è la cucina peruviana?
- 9 jul 2016
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Il Perù vanta una gastronomia straordinariamente varia e secondo quanto alcuni dicono annovera 491 piatti tipici nei quali è possibile distinguere l’impressionante fusione di tradizioni culinarie che partono dalla cultura pre inca ed inca -con tecniche e piatti tipici- fino ad arrivare a quella spagnola -nella sua variante moresca, dovuto ai 700 e passa anni di permanenza nella penisola da parte degli arabi- aggiungendo influenze e usanze culinarie portate dagli schiavi di quelle zone dell’Africa che vanno dal subsahara alla costa atlantica.
Alcuni anni più tardi la rivoluzione francese avrebbe portato con se un’altra rivoluzione; una rivoluzione gastronomica della cucina peruviana sviluppatasi grazie alle centinaia di francesi che fuggirono dal proprio paese per stabilirsi nella città di Lima -a quel tempo capitale del Viceregno del Perù-.
Già durante il XIX secolo un’onda migratoria di cinesi-cantonesi, giapponesi ed italiani -oltre ad altri migranti di origine europea- finirà per gettare le basi della nostra pluriculturale gastronomia.

Il risultato? Ebbene, è risaputo che a partire del XIX secolo la cucina del Perù ha l’esclusiva prerogativa di vantare tra i suoi piatti sapori di quattro diversi continenti del mondo; particolarità che le ha conferito inoltre una qualità in costante evoluzione e reinvenzione delle proprie tecniche gastronomiche dato che è una delle cucine più versatili al mondo.
Il Perù, paese in cui nella sola regione costiera si possono riconoscere più di duemila tipo di zuppe ed un totale di duecentocinquanta dolci tradizionali, presenta come sostentamento al suo ‘folclore culinario’ tre importanti fonti che aiutano a capire tale varietà: la fusione di culture diverse tra loro, la geografia ricca di terreni morfologicamente distinti ed il buon adattamento di culture e tradizioni millenarie alla cucina contemporanea.

Attualmente la cucina peruviana gode di grande fama internazionale e riconoscimenti in Europa, dato che proprio la Spagna ha vissuto l’evoluzione di questa cucina grazie alle migliaia di peruviani che vivono in questo paese.
I premi ed i riconoscimenti per il Perù iniziarono ad arrivare solamente nel 2006, dopo essersi già guadagnato una grande reputazione nel settore culinario: Lima, la capitale del Perù, fu dichiarata Capitale Gastronomica Americana durante il Quarto Vertice Internazionale Madrid Fusion. Cinque anni più tardi, avendo conquistato importanti premi grazie a pubblicazioni in ambito gastronomico, la OEA (Organizzazione degli Stati Americani) insignì la gastronomia peruviana del titolo di Patrimonio Culturale delle Americhe.
Uno dei più ambiti riconoscimenti arrivò l’anno successivo, nel 2012, durante la celebrazione degli Award Travel nella città di Nuova Delhi (India), quando il Perù venne dichiarato Principale Destinazione Culinaria del mondo, vincendo inoltre il suddetto premio per ben quattro anni consecutivi e superando paesi di riconosciuta fama gastronomica come Cina, Spagna, Francia, India, Italia, Giappone, Messico, Tailandia.

La cucina peruviana ha senza dubbio contribuito a dare alla gastronomia mondiale gli elementi necessari ad una continua ricerca di sperimentazioni ed avanguardie, rendendola un patrimonio dell’umanità di inestimabile valore ed in costante crescita, che al giorno d’oggi è alla portata di tutti coloro desiderino scoprirlo.





















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